Nuvole rosa all’orizzonte

Son su un treno zeppo di gente e di valigie che si è fermato appena fuori dalla stazione. All’orizzonte si stagliano nuvole rosa del tramonto, che non posso ignorare nonostante tutti i miei sforzi. E il pensiero va a C., come spesso è capitato in questi giorni di inutili e vuoti festeggiamenti. Fra un poco calpesterò una banchina guardando in basso per non inciampare, che tanto nessuno sarà lì ad aspettarmi. ‘Chissà se a volte mi pensi, almeno un po’, continuo a chiedere al vento. ‘Ti amo, C.’, continuo a ripetere a mezzavoce, come un mantra. Pensavo che il dolore fosse finito, invece era solo mimetizzato sotto la mia parvenza di vita. Quando torna, il dolore, ha sempre un volto nuovo. Oggi aveva l’aspetto di nuvole rosa…